To Kyma

To-Kyma è stato il primo “progetto” Sabir. Un’iniziativa unica nel suo genere e di cui andiamo fieri, finalizzata a contribuire al finanziamento dell’opera di salvataggio di profughi e rifugiati nel Mediterraneo e a promuovere il dibattito e la sensibilità all’accoglienza.

In ottobre 2016, Sabir Network ha attivato una campagna di raccolta fondi a favore dell’NGO catalana Proactiva Open Arms che opera nel Mediterraneo Centrale per il salvataggio di profughi e rifugiati, e ha promosso la proiezione del documentario pluripremiato e segnalato dall’UNHCR tra i 5 migliori documentari sulla questione dei profughi: To Kyma. A Rescue in the Aegean Sea, di cui Sabir possiede i diritti di proiezione per l’Italia.

Il 15 ottobre 2016 al Circolo ARCI Bolognesi di Ferrara, nell’ambito della Notte Rossa dei Diritti, la festa delle Case del Popolo e dei Circoli Culturali, abbiamo proiettato il documentario originale sottotitolato in italiano a cura dei soci di Sabir. A seguire abbiamo promosso il dibattito, con la collaborazione di ARCI Ferrara, Cooperativa sociale Camelot – Officine Cooperative e Gruppo Emergency Ferrara.

Il 27 ottobre 2016 abbiamo presentato To Kyma: A Rescue in the Aegean Sea  al convegno organizzato da FIDAPA BPW Italy “Voci di donne – dal conflitto alla pace”, Roma, Camera dei Deputati – Auletta dei Gruppi Parlamentari.


To Kyma. A Rescue in the Aegean Sea. Il documentario, realizzato da La Kaseta, narra l’azione che i “bagnini” di Proactiva Open Arms hanno svolto durante tutto il 2015 nel mar Egeo. Durante i primi tre mesi del 2016, le isole greche sono state la principale via d’accesso dei più di 150.000 rifugiati arrivati in Europa. Dopo l’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia, i rifugiati vengono deportati in Turchia e, di conseguenza, le vie d’accesso diminuiscono. Si aprono nuove rotte nel Mediterraneo Centrale. Questo tragitto è più esteso –circa 300 chilometri fino a Lampedusa e più di 500 fino alla Sicilia-. I rifugiati viaggiano per 1 o 2 giorni in imbarcazioni che trasportano tra le 150 e le 300 persone, con combustibile che permette di fare solamente 20 chilometri, tutto per arrivare alle acque internazionali, dove possono solo aspettare che qualcuno si avvicini e li aiuti a sbarcare. Nulla garantisce che questo succeda. Da giugno 2016 Proactiva Open Arms ha spostato la propria base sul Mediterraneo Centrale.

“Per il resto d’Europa sono numeri, sono milioni di euro che pagheremo ai turchi, o milioni di euro che pagheremo alla Grecia…
non so quanti milioni di sfollati, non so quanti milioni di rifugiati. Sono numeri
Ma qui sono anche vite, sono storie
Ogni persona alla quale dai una mano mentre scende dalla barca è una storia
Per loro il mare, la traversata, e assumere quel rischio è la speranza di una vita
Stiamo aiutando perché il mare non sia il loro ultimo respiro, perché non finisca laggiù”

Da To Kyma: A Rescue in the Aegean Sea, di David Fontseca e Arantza Diez, La Kaseta Ideas Factory e Televisiò de Catalunya


Eventi

Presentazione del documentario al Circolo Bolognesi a Ferrara, in occasione de La notte rossa 2016, popoli e diritti, 15 ottobre 2016

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Voci di donne – dal conflitto alla pace. Roma, Camera dei Deputati – Auletta dei Gruppi Parlamentari, 27 ottobre 2016

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