Progetti

To Kyma. A Rescue in the Aegean Sea. Il documentario, realizzato da La Kaseta, narra l’azione che i bagnini di Proactiva Open Arms hanno svolto durante tutto il 2015 nel mar Egeo. Durante i primi tre mesi del 2016, le isole greche sono state la principale via d’accesso dei più di 150.000 rifugiati arrivati in Europa. Dopo l’accordo tra l’Unione Europea e la Turchia, i rifugiati vengono deportati in Turchia e, di conseguenza, le vie d’accesso diminuiscono. Si aprono nuove rotte nel Mediterraneo Centrale. Questo tragitto è più esteso –circa 300 chilometri fino a Lampedusa e più di 500 fino alla Sicilia-. I rifugiati viaggiano per 1 o 2 giorni in imbarcazioni che trasportano tra le 150 e le 300 persone, con combustibile che permette di fare solamente 20 chilometri, tutto per arrivare alle acque internazionali.


Il progetto CoOpera ha coinvolto alcune Cooperative Sociali di tipo B delle provincie di Ferrara, Bologna e Modena. Sabir Network ha promosso un’attività di ricerca e un processo di progettazione partecipata con le Cooperative Sociali di tipo B, che operano nel campo della Ristorazione Sociale con l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Sono state raccolte oltre 10 schede interviste e, attraverso il lavoro di ricerca e gli incontri individuali con le diverse cooperative del territorio, abbiamo potuto identificare tre aree di lavoro prioritarie, rispetto alle quali tutti i soggetti coinvolti dimostrano esigenze e interesse particolari.


Il Ferrara Learncity Lab avrebbe lo scopo di individuare e riconoscere i momenti e i luoghi di apprendimento non solo formale e non formale, ma soprattutto informale e spontaneo, e metterli in relazione tra loro, avendo come presupposto la partecipazione dei cittadini, il loro coinvolgimento nello stesso processo di progettazione e anticipando un cambiamento nell’utilizzo della città, che deve essere pronta a recepire modalità nuove per proporre il suo patrimonio culturale e a predisporre le sue risorse affinché siano utilizzate in modo libero e gratuito, per condividere liberi saperi. Il laboratorio cittadino rappresenterebbe l’occasione per associare il Comune di Ferrara alla rete globale dell’UNESCO delle città apprendenti (GNLC) e ad altre reti o associazioni che potrebbero aggiungere valore al progetto.


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