Inclusione


Integrazione e Inclusione sono la stessa cosa? E’ una questione di punti di vista.

Parliamo di integrazione quando ricerchiamo il raggiungimento di un tutto intero e miriamo a ricondurre tutti ad una medesima cultura o natura. E’ il punto di vista di una comunità già data, che accoglie ma che vuole essere omogenea, egualitaria, pur riconoscendo un valore aggiunto a chi si aggrega e si assimila.

L’inclusione presuppone invece il riconoscimento reciproco di ciascuna differente unicità in un insieme sociale e si esplicita in un diritto fondamentale, a prescindere dalle condizioni e dalle capacità individuali: il diritto all’inclusione. E’ il punto di vista di chiunque si dispone all’incontro.

Ci sentiamo inclusi in un gruppo quando sentiamo di essere riconosciuti, quando la nostra partecipazione è gradita e ci sentiamo compresi con le nostre peculiari differenze. L’inclusione ha a che fare con il senso di appartenenza al gruppo, alla comunità, ma non sempre e non soltanto.

Inclusione significa che i confini della comunità sono aperti a tutti: anche e soprattutto a coloro che sono reciprocamente estranei e che estranei vogliono rimanere” Jurgens Habermas.

L’inclusione presuppone la conoscenza. Includere significa conoscere meglio, di più, ascoltare e condividere. Richiede la costante apertura a nuove interpretazioni dell’esperienza e la disponibilità all’apprendimento continuo, un apprendimento inclusivo.

E’ questo il punto di vista di Sabir network e nella convinzione che nessun vero cambiamento possa prescindere dal coinvolgimento e dalla partecipazione diretta di tutti gli interessati, lavoriamo a progetti condivisi mirati all’apprendimento diffuso.

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